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Il
festival nasce ad Arzano nel
2001 dall’idea di Rino
Quattromani e Pasquale
Bianco, con la denominazione
"Una Voce ad Arzano", al
fine di creare una vetrina
per i giovani artisti, per i
talenti "nascosti" e non
valorizzati. Nonostante le
mille difficoltà,
l'ambizione di Rino
Quattromani fa nascere, nel
volgere di pochi mesi, una
manifestazione che
immediatamente riscuote il
meritato successo.
La prima edizione del
festival viene realizzata
con pochi mezzi e tantissima
volontà. L’evento,
essenziale nella forma, è
però già ricchissimo di
contenuti. L'avventura di
Rino Quattromani è appena
cominciata... Ma il festival
ha riscosso lo sperato
successo tra la gente e,
soprattutto, tra i giovani
partecipanti, che hanno
visto realizzarsi un sogno
nel cassetto: esibirsi
davanti ad un grande
pubblico e ascoltare la
propria voce su un disco.
E' così che il Direttore
Artistico comincia a
crederci davvero,
pianificando già grandi
passi in avanti per le
future edizioni...Con questi
presupposti prende il via la
seconda edizione, che si
tiene nel dicembre del 2002
al Teatro Le Maschere di
Arzano, i cui 400 posti a
sedere non bastano a
contenere la grande
affluenza di pubblico. La
giuria, composta
esclusivamente da
professionisti del settore,
premia un giovanissimo
gruppo: gli Gnut, che si
riveleranno all’altezza del
potenziale artistico che
Rino Quattromani aveva visto
in loro. Riceveranno,
infatti, diversi
riconoscimenti in ambito
musicale.
La terza edizione del
Festival si apre con un bel
brano presentato come sigla
di apertura e cantato e
ballato da tutti gli artisti
insieme. Il brano,
intitolato "Vecchi confini",
scritto da Rino Quattromani
e Pasquale Bianco. La
qualità dei concorrenti è
anche quest'anno altissima.
Si mettono in evidenza molti
giovani talenti, come
Daniele Blaquier.
Ormai "Una Voce ad Arzano" è
una realtà consolidata, ed è
giunto il momento, per Rino
Quattromani di pensare in
grande...
La quarta edizione del
Festival è la prova del
fatto che "Una Voce ad
Arzano" è ormai uscito dai
confini comunali. Oltre 400
richieste di iscrizione
pervengono non solo dalla
provincia di Napoli.
Il bilancio finale è anche
questa volta ampiamente
positivo e Rino Quattromani,
incoraggiato dai risultati
lusinghieri, decide di
operare una svolta radicale
concernente il taglio della
manifestazione; dal 2005
"Una Voce ad Arzano" diventa
"Una Voce in Campania", così
da evidenziare la dimensione
più ampia di questo nuovo
Festival: 5 tappe nelle 5
province campane… |